A cura di Giancarlo Sturloni
Oltre a essere il motore di sviluppo delle società industriali moderne, il progresso tecnologico è anche fonte di rischi non sempre ritenuti accettabili, come hanno dimostrato negli ultimi anni gli
allarmi mucca pazza, ogm, bioterrorismo, nanotecologie: allarmi che hanno catalizzato l’attenzione dei mass media e dell’opinione pubblica con complesse ripercussioni economiche, politiche e sociali.
Come cambiano allora i rapporti tra scienza e società rispetto alle controversie su rischi e benefici del progresso tecnologico?
Attraverso un’analisi del ruolo della percezione del rischio e la discussione delle strategie di comunicazione adottate dai diversi attori sociali, il corso si propone di fornire una mappa
interpretativa del dibattito pubblico e dei processi decisionali che indirizzano lo sviluppo della scienza e delle sue applicazioni tecnologiche, con particolare attenzione alle scienze della
vita.