La possibilità di sfruttamento economico delle scoperte scientifiche è stata oggetto di un ampio dibattito mediatico, suscitato in modo particolare da interventi legislativi che, a livello
internazionale, hanno posto il problema della brevettabilità dei geni e delle cellule staminali embrionali.
Di fatto, nel mondo scientifico la procedura di brevettazione è tuttora alquanto articolata e complessa. All’estero le strutture di ricerca sono affiancate da efficienti uffici brevetti. In
Italia solo da poco, e solo in certe realtà a livello universitario e ospedaliero, è operativo uno staff amministrativo che si occupa della brevettazione e del trasferimento tecnologico.
Il corso analizza diversi aspetti connessi alla brevettazione e al trasferimento dei risultati nell’ambito specifico della ricerca biomedica e biotecnologica: la valutazione di brevettabilità,
anche in relazione alle dinamiche del mercato farmaceutico, le esclusioni dalla brevettazione, la strutturazione del brevetto, le normative di riferimento nazionale e internazionale, i servizi e
i centri di assistenza e di informazione (banche dati e di documentazione brevettuale) e le modalità di sfruttamento economico dei brevetti e del trasferimento tecnologico.